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Festività Santa Rosa ( articoli tratti da visit.viterbo, infotuscia, tusciaup )

Trasporto Minimacchina di Santa Rosa – 1 settembre

Da sempre negli occhi di bambini e ragazzi c’è il sogno di trasportare la Macchina di Santa Rosa; per molti questo sogno diventa realtà grazie alla costruzione della Minimacchina di Santa Rosa. I Mini Facchini, di età compresa tra 6 e 14 anni, sfilano per le vie della città trasportando la Minimacchina di Santa Rosa. La struttura, trasportata a spalla, in genere oscilla tra i 4,5 ed i 7,5 metri ed è realizzata in legno e materiali leggeri. Percorrendo la storia della Minimacchina del centro storico è possibile scoprire che l’idea dei bambini di emulare il trasporto della Macchina  ha radici lontane; cronache locali ne citano alcuni esempi già alla fine del 1800. Un gioco molto sentito fra i bambini residenti nel centro, in particolare quelli nati e cresciuti nei luoghi frequentati dalla giovane santa.

Accanto al nome Minimacchina fu coniato quello di “Mini Facchini”, la loro divisa, bianca con la fascia rossa, era simile ma non uguale a quella dei Facchini adulti. Nel 1980 viene costituito il Comitato Centro Storico Viterbo, che prosegue il cammino intrapreso fino a quella data dal gruppo di persone che avevano creato nel 1966 la Minimacchina. I modelli della Minimacchina del Comitato centro storico, che si sono succeduti negli anni, hanno mantenuto le stesse dimensioni, sia in altezza che in larghezza, per agevolare il passaggio nelle vie anguste del percorso.

Corteo storico – 2 settembre

Il corteo è attualmente composto da circa 300 figuranti, che indossano costumi da podestà, capitano del popolo, governatore, notaio, comandante delle milizie, soldato e 130 bambine chiamate “Boccioli di S. Rosa”, che rievocano i legami tra i piccoli viterbesi di oggi e la loro Santa coetanea di ieri. Alla testa del corteo sono un gruppo di terziari francescani con un porta-croce al centro, seguiti da un gruppo di Rosine con un saio grigio-violaceo, che portano ceste piene di rose e candele in omaggio alla Santa Patrona di Viterbo. Sono queste ultime che sfilando alternate ai figuranti del corteo separano i costumi dei diversi secoli.
Il Corteo Storico di Viterbo è seguito da una rappresentanza dei facchini di Santa Rosa che portano a spalla un prezioso reliquario contenente il Cuore di Santa Rosa. La preziosa teca dorata durante l’anno è custodita nella chiesa di Santa Rosa accanto all’urna che contiene il corpo della Santa. 

L’imponente organizzazione che opera alle spalle di questa manifestazione si compone di numerosi artigiani che si occupano della manifattura degli accessori e degli abiti e della realizzazione delle acconciature per riprodurre fedelmente ogni particolare. Estremamente precisa la ricerca dei tessuti adatti e la realizzazione delle armi, delle corazze e delle armature preparate con gli antichi metodi di produzione. Con il trascorrere degli anni, il corteo si è arricchito, con l’aggiunta di altri personaggi rappresentanti i vari secoli, fino al 1700.

Il corteo storico percorre l’itinerario seguente: Partenza alle ore 17.30 dalla chiesa di Santa Rosa, prosegue poi su Via Santa Rosa, Corso Italia, Via Saffi, Piazza Fontana Grande, Via delle Fabbriche, Via S.Pietro, Via S.Pellegrino, Via Cardinal La Fontaine, Via S. Lorenzo, Piazza S. Lorenzo (Duomo). Al ritorno il percorso è il seguente: Piazza San Lorenzo (Duomo), Via S.Lorenzo, Via Cardinal La Fontaine, Via Annio, Via Cavour, P.zza del Plebiscito, Via Ascenzi, P.zza del Sacrario, Via Marconi, Via Santa Rosa, chiesa di Santa Rosa (arrivo).

Trasporto Macchina di Santa Rosa – 3 settembre

Uno spettacolo unico al mondo, indescrivibile, emozionante. Chi assiste al trasporto della Macchina di Santa Rosa per la prima volta resta a bocca aperta, chi segue questo evento con passione torna ogni anno per partecipare ad uno spettacolo di rara bellezza.

Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità è la principale festa della città di Viterbo. Ogni anno, in occasione di questo straordinario evento, arrivano alla città dei Papi migliaia di persone da ogni angolo d’Italia (e non solo!). Il trasporto della Macchina di Santa Rosa è la festa viterbese per antonomasia, dedicata alla patrona Santa Rosa vissuta nel XIII secolo.

Il nome “Macchina di Santa Rosa” suscita sempre la curiosità di visitatori e turisti. La Macchina consiste in una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche, che somiglia ad un alto campanile che si muove fra le vie della città. Molto spesso più alta delle case, la Macchina di Santa Rosa, durante la sfilata, illumina strade e piazze del centro di Viterbo. Realizzata con una struttura interna in metallo e materiali moderni, come la vetroresina, è alta circa trenta metri e pesa cinque tonnellate. Ciò che rende unico al mondo questo spettacolo non è solo il fatto che la Macchina di Santa Rosa viene portata, la sera del 3 settembre, per le vie di Viterbo, bensì che viene sollevata e portata a spalla da un centinaio di uomini chiamati “Facchini”. Il percorso, che si snoda nel cuore della città, è lungo circa un chilometro e, in alcuni punti, molto angusto a causa delle strade strette e della vicinanza con le case.

Il trasporto della Macchina di Santa Rosa prende avvio da Piazza San Sisto, nei pressi di Porta Romana, dove la struttura viene assemblata nelle settimane precedenti. I Facchini conducono la Macchina di Santa Rosa fino al Santuario dove riposa il corpo della giovane. Durante il trasporto si effettuano cinque fermate: Piazza Fontana GrandePiazza del Plebiscito (di fronte al Comune), Piazza delle Erbe,  Corso Italia (davanti alla Chiesa del Suffragio), Piazza Verdi o del Teatro. Al termine del trasporto la Macchina di Santa Rosa viene lasciata davanti al Santuario, dove rimane per alcuni giorni per permettere ai cittadini di poterla ammirare dal vivo in tutta la sua bellezza.

Sosta in P.zza del Plebiscito (o del Comune)
Partenza- Piazza S. Sisto
Partenza, Piazza San Sisto
Fermata, al Santuario (Chiesa di Santa Rosa) – sulla sinistra il nostro B&B)
Fermata, al Santuario (Chiesa di Santa Rosa)
"Gloria", splendida anche di giorno
“Gloria”, splendida anche di giorno
Il rito della vestizione
Il rito della vestizione
Fasanari Alvaro e il figlio Fabio, 6^ fila ciuffi e 1^ corda. La tradizione continua...
I Facchini Fasanari Alvaro e il figlio Fabio, 6^ fila ciuffi e 1^ corda. La tradizione continua…

(foto gentilmente concesse da Alvaro Fasanari)

Fiera di Santa Rosa – 4 settembre

ll 4 settembre di ogni anno a Viterbo, in occasione della festività di Santa Rosa, si svolge l’omonima fiera. Dall’alba al tramonto, il centro storico si riempie di stand e bancarelle di merci varie in un percorso di circa 3 km attraverso le principali vie e piazze. Abbigliamento, oggettistica, accessori, prodotti per la casa, frutta secca, dolciumi, giocattoli, collezionismo, libri, prodotti enogastronomici e tante altre categorie merceologiche: questo è possibile trovare alla Fiera di Santa Rosa, che interessa Via Garibaldi, Piazza Fontana Grande, Via Cavour, Piazza del Plebiscito, Via Ascenzi, Piazza Martiri d’Ungheria, Piazza dei Caduti, Via Marconi, Piazza Giuseppe Verdi, Via Matteotti, Piazza della Rocca, Piazza San Faustino, Via Cairoli.

La Fiera di Santa Rosa è una delle due grandi fiere annuali viterbesi, insieme a quella del 25 marzo in occasione della festa della SS. Annunziata.